Sebbene formalmente non ci sia relazione tra gli haiku e la poesia in forma tradizionale italiana, il fatto che Bruno Tognolini in Rime Quartine abbia scelto un vincolo formale (ovvero utilizzare solo componimenti in quattro versi) rende questa raccolta molto affine ai componimenti giapponesi che, incuranti del suono, trovano nella ripetizione strutturale lo spazio per far emergere lampi di bellezza, rubati al mondo.
È, dunque, la variazione all’interno dello stesso “contenitore” a offrire la gioia dell’ascolto e questo, di fatto, si realizza in questa raccolta poetica, non a caso sottotitolata Per gioire di ogni cosa.
In quattro versi, solo in quattro versi a rima baciata o alternata il poeta si impone di registrare, con il suo piglio da poeta di strada bambino, i piccoli attimi che compongono la gioia di vivere.
«Cominciano le cento filastrocche finestrine
Che aprono l'incanto di quadretti di quartine
Ti mostrano soltanto stupidine cose a caso
Meraviglie che hai davanti al naso»
Senza fraintendimenti, quelle descritte in queste pagine sono esperienze minute, brevi momenti che accadono a volte ripetutamente, ogni giorno, ma che se guardate con gli occhi incantati e la gratitudine, di chi si accorge che accadono, si rivelano fonti di felicità.
Un pianto, nuvoloni in cielo, il gelato, la stupidera, la lingua, il calcio, le formiche, le stelle, la plastilina, il treno, il ragno, la lingua, il silenzio, i dinosauri…
Tognolini è maestro di ritmo, maestro antico, poeta d’occasione e queste rime si immaginano appuntate nel tempo, nate in momenti precisi e poi raccolte proprio come tante ochette in giro per l’aia.
La parola è considerata soprattutto per il suo suono e per il ritmo che assume nel verso e per le assonanze che crea con le altre parole: parole semplici e comuni si trasfigurano proprio per il trattamento a loro riservato che ne mette in primo piano il suono e che le accosta sorprendentemente.
«La gioia è un gioco ancora non giocato
La gioia è una giornata di gelato
La gioia assaggia tutto, è una farfalla
La gioia sei già tu, la gioia è gialla»
«La mattina è una bambina profumata
Ride così perché si è appena svegliata
Mette un maglione tutto nuvole fresche
La sua canzone fa profumo di pesche»
«Le bolle sono meraviglie trasparenti
Sono le biglie con cui giocano i venti
Sogni che scoppiano appena tu li tocchi
Angeli timidi che chiudono gli occhi»
Le illustrazioni di Alessandra Sanna sono perfette, perché hanno il carattere dell’effimero: la linea che passa e se ne va senza, la macchia di acquerello che cade noncurante, il colore che si compone in figurine che sembrano scappare di gran lena… il brio frizzante di Tognolini sembra incarnarsi con disinvoltura in queste immagini.
La brevità dei componimenti si presta a giochi fonici e a letture con bambini piccini (dai 3 anni) che possono godere dell’ascolto di queste poesie piccole poesie che durano il tempo perfetto per loro.
100 quartine che possono essere l’inizio di 100 giorni di piccole gioie, anche per voi.
«Storie sorelle, mostrateci la via
Fantasia, follia, magia, malìa, poesia
Senza storie nel mondo non ci sono cammini
Storie madri, salvateci i bambini»