Arnold Lobel scrittore statunitense novecentesco è rinomato per la sua capacità di tessere con originalità storie molto brevi, rivolte ai primi lettori. Con  sagacia e immaginazione Lobel ha saputo legare le storie brevi alla tradizione ben più ampia e ramificata dei classici, da Beatrix Potter al mondo di Kenneth Grahame. L’autore e illustratore, inoltre, è l’unico ad aver vinto due tra i più prestigiosi premi letterari americani: il Newbery honor per la raccolta Rana e Rospo sempre insieme e la Caldecott Metal per Favole, già nel catalogo italiano.

In quest’anno che celebra il suo venticinquesimo compleanno, l’editore Babalibri rinnova graficamente in modo molto interessante la collana Superbaba e porta in Italia il primo episodio delle avventure di Rana e Rospo (Rana e Rospo amici per la pelle), quella che ha aperto che a tutti gli effetti una serie tra le più amate e conosciute, dedicata ai primi lettori.

Rana e Rospo riprendono la tradizione anglofona inglese delle storie di animali, ma Lobel amplifica la parte relazionale dei personaggi, riducendo il mondo narrativo a due personaggi e focalizzandosi sulla relazione tra i due, grazie ai dialoghi.

Il contesto è affidato alle illustrazioni, mentre la narrazione si concentra sui dialoghi in discorso diretto, esplicitando pensieri e riflessioni quasi filosofiche.

L’andamento sintattico testuale è molto caratteristico: Lobel è asciutto, ama le ripetizioni a specchio ed è maestro nelle costruzioni strutturali semplici e solide come il climax ascendente oppure le contrapposizioni.

Questa testualità affidabile favorisce la lettura dei più piccoli, poiché è chiara nella sua prevedibilità. Il canovaccio è infatti spesso ripetitivo: c’è un problema e i due amici indipendentemente o insieme si mettono in moto per risolverlo. 

L’autore permette che il sorprendente, il curioso e l’inaspettato si riverberino in queste pagine attraverso avventure e trovate che riesce ad immaginare nello spazio delle “soluzioni”.

Il volumetto raccoglie cinque storie. Nel primo episodio il guaio è che Rospo stenta a riprendersi dalla sonno del letargo e, nonostante Rana cerchi in tutti modi di svegliarlo, non c’è verso:

«“Un altro po’ di sonno non può farmi male. Torna a svegliarmi verso la metà di maggio. Buona notte, Rana”. “Ma Rospo”, disse Rana, “fino ad allora sarò tutto solo.” Rospo non rispose. Si era addormentato»

Rana si mette a lambiccarsi per trovare una soluzione: il suggerimento è offerto dal calendario poco lontano. Rana infatti strappa via tutte le pagine da novembre a maggio e riprova a svegliare l’amico, mettendolo davanti all’evidenza che - come il calendario segna - maggio è già arrivato!

«“Caspiterina, è proprio maggio!” esclamò Rospo saltando giù dal letto. Lui e Rana corsero fuori per vedere che aspetto aveva il mondo in primavera»

Nel secondo episodio Rana è ammalata e Rospo dovrà occuparsi della richiesta di una storia: ma dove si va a pescare una storia?! Nella terza avventura Rospo perderà un bottone e i due amici andranno alla sua ricerca per il prato, aiutati da tanti suoi abitanti che contribuiranno a trovare bottoni dalle forme più disparate… ma mai giuste! Nel capitolo dedicato alla nuotata sorrideremo del pudore di Rospo che, a differenza di Rana, vuole mettersi in costume per fare il bagno nello stagno, destando la curiosità di tutti gli abitanti della zona. Infine Rospo comunicherà al suo amico Rana il rammarico di non aver mai ricevuto una lettera… cosa a cui l’amico saprà porre rimedio.

«La lumaca impiegò quattro giorni per raggiungere la casa di Rospo e consegnarli la lettera di Rana. Rospo fu molto contento di riceverla»

La font maiuscola riconferma che queste siano delle ottime proposte per primi lettori autonomi, ma le storie sono perfette anche per letture condivise con bambini più piccoli.

Una proposta di valore che non perde il suo smalto nonostante gli anni.

Rana e Rospo amici per la pelle Arnold Lobel - Cristina Brambilla (traduzione) 76 pagine Anno 2025 Prezzo 10,00€ ISBN 9788883626593 Editore Babalibri
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